I MIEI LIBRI


“LA LOGICA DELL’ANSIA”
Empatia, ansia e attacchi di panico
Editore Franco Angeli
Anno di pubblicazione: 2008
p. 145, 16 euro.
E' in libreria il mio ultimo libro, “La logica dell’ansia”, che riassume quindici anni di ricerche sull’ansia, le fobie, gli attacchi di panico e le psicopatologie correlate (depressioni, dipendenze, compulsioni ossessive). Sono stati quindici anni – come molti di voi sanno – molto intensi, non solo di attività clinica ma anche di collaborazione con un certo numero di associazioni di pazienti qualificate e attive.
Ammetto che il libro costa un po’ (16 euro); ma voglio precisare che il prezzo è giustificato dall’alta qualità dell’opera. Il libro è “unico”, innanzitutto perché è la migliore illustrazione oggi in circolazione di un metodo psicoterapeutico ancora poco conosciuto, la psicoterapia dialettica (di cui sono co-autore), applicato ai disturbi d’ansia. La psicoterapia dialettica inserisce il sintomo, la patologia e la personalità individuale all’interno del contesto storico-sociale e ne permette così una immediata comprensione. La rapida individuazione del “nodo strutturale” patologico consente allora sia l’intervento mirato breve, con rapida risoluzione del sintomo, sia quello di lunga durata, inteso a un rimaneggiamento profondo e duraturo della personalità.
Il libro tuttavia non si limita a descrivere una teoria; fa di più. Spiega che i sintomi sono in rapporto diretto coi valori che l’individuo ha assorbito nel corso della vita sin dall’infanzia, e che la loro risoluzione terapeutica implica una “rivoluzione” profonda, un cambiamento radicale nella visione del mondo e nella prospettiva esistenziale.
Colta da questo versante, dunque, la risoluzione dei sintomi viene mostrata come l’occasione giusta per modificare il rapporto personale col mondo e con la vita, tale da indurre una “rivoluzione” nel tessuto della società e della storia circostante. Procedendo per questa via, il libro giunge a spiegare che – al contrario di quella che è la vulgata corrente – colui che soffre nella psiche non è un minus habens, non è deficitario di qualcosa, è bensì detentore di una iper-dotazione nella sensibilità e nella riflessività, iperdotazione che è alla base di inconsci e poderosi conflitti di valori (vissuti come conflitti affettivi, generazionali, parentali, morali) implicati nella genesi di sensi di colpa e patologia.
In sintesi, direi che il punto focale, il più intrinseco, che ho inseguito durante tutta la laboriosa stesura del libro è che l’iperdotazione della persona sofferente, liberata dai lacci patologici, è tale da riportare in vita personalità intense sul piano della sensibilità e della creatività e profonde sul piano della morale; e che pertanto ogni sofferenza psichica, se ben gestita e risolta, può essere trasformata in una paradossale e insperata occasione di felicità.
Quarta di copertina
I disturbi d’ansia e panico hanno ormai raggiunto la dimensione della pandemia: un terzo del mondo occidentale e una parte consistente di quel mondo globale che si va affacciando alla modernità ne soffrono in forme più o meno gravi. Le domande su quale sia il significato del fenomeno e quale debba essere la sua gestione si moltiplicano a misura dell’inefficacia degli approcci terapeutici correnti.
Corredato da avvincenti storie cliniche, il libro di Nicola Ghezzani La logica dell’ansia offre un quadro teorico di straordinaria chiarezza, nel quale ogni domanda ottiene infine una risposta puntuale e illuminante.
I disturbi d’ansia e panico, dice l’autore, non vanno intesi come il prodotto di un deficit, di una carenza psicologica o organica, bensì come l’effetto di una iperfunzionalità psichica: dotato di una ricca sensibilità empatica e di una altrettanto ricca intelligenza previsionale, il soggetto ansioso vive un conflitto interiore rispetto alle scelte e ai modi di essere che, risolto, non solo sblocca la sua vita ma offre utili indicazioni all’epoca contemporanea per migliorare la qualità del rapporto fra l’uomo e le sue produzioni sociali e culturali.
Completando con questo libro il percorso avviato con Uscire dal panico (2000) e Volersi male (2002) Ghezzani spiega l’ansia come un formidabile strumento per riflettere sulle disfunzionalità del mondo al fine di guidarne gli sviluppi futuri. L’individuo ansioso, nonché “inferiore” per lo stato di “malattia” in cui si trova, può allora riconoscersi, guarendo, come il portatore di una sensibilità e di un’intelligenza critica che fanno di lui un testimone del nostro tempo.
Nicola Ghezzani, psicoterapeuta e scrittore, vive e lavora a Roma. E’ membro del Comitato scientifico della LIDAP (Lega Italiana contro i Disturbi d’ansia, di Agorafobia e da attacchi di Panico). Con Franco Angeli ha pubblicato numerosi libri, fra cui Uscire dal panico (2000), Volersi male (2002), Autoterapia (2005) e Quando l’amore è una schiavitù (2006). Coautore della Psicoterapia dialettica va oggi sviluppando una ricerca sulle iperdotazioni psichiche e sulla gestione sociale e personale di tali risorse.
Questo libro può essere acquistato in una qualunque
libreria o 

Quando l'amore è una schiavitù
Come uscire dalla dipendenza affettiva e raggiungere la maturità psicologica
Editore: Franco Angeli
Anno di pubblicazione: 2006
Pagine: 111
€ 14
La dipendenza affettiva (o come la chiamano gli
anglosassoni, la love addiction) è una patologia del comportamento
amoroso e, nel mondo contemporaneo, è sempre più diffusa. In questi ultimi anni
sono nati movimenti, forum, gruppi, associazioni in quantità crescente per
testimoniarla e affrontarla.
Per alcuni versi la dipendenza affettiva è una vera e propria emergenza
sociale, che tocca la donna più dell’uomo, danneggiandone l’esistenza. Una
combinatoria di sentimenti contrastanti impedisce alla donna contemporanea di
vivere con serenità la sua vita privata, fino a sfociare in danni a carico
della personalità e talvolta della stessa identità sociale. Convinto che nella elaborazione
delle identità di genere gli uomini debbano essere coinvolti nel merito
dell’identità femminile quanto le donne nel merito dell’identità maschile,
Nicola Ghezzani ha scritto il libro "Quando l’amore è una schiavitù" sia per
rispondere a specifici quesiti psicoterapeutici, che per suggerire che il
dibattito culturale è un elemento indispensabile alla risoluzione di una
patologia divenuta ormai universale.
Non ogni amore si esprime in una dipendenza, ma ogni dipendenza affettiva ha
bisogno di un amore per radicarsi in una personalità. Al pieno del suo
sviluppo, la dipendenza affettiva altro non è che passione amorosa il
cui esito è sovente la sofferenza, la malattia, la morte. Ma cos’è la passione
amorosa? Scrive Ghezzani: "La passione amorosa è un complesso di amore e di
odio. L’innamorato patologico si lega al suo oggetto d’amore per dare
soddisfazione sia a esigenze di amore, sia a esigenze di odio. Nella sua
passione convergono il flusso dell’amore (il bisogno imperioso di vivere un
amore in piena libertà) e il flusso dell’odio... Se non si comprende che la
passione amorosa è una ricca ancorché oscura miscela di amore e di odio, e se
non si comprende quanta energia liberatrice c’è in quest’odio, si espropria il
soggetto ammalato della sua forza caratteriale e lo si condanna a cercare
sempre nuova dipendenza amorosa o a sostituirla con le terapie e i servizi di
aiuto".
La tesi
dell’autore è dunque che se la dipendenza affettiva è una patologia, essa lo è
in un modo del tutto particolare: dotata in modo estremo (passionale,
appunto) di risorse di libertà che il soggetto deve solo apprendere a scoprire
in se stesso per renderle infine funzionali alla salute e alla vita.
Questo libro può essere acquistato in una qualunque libreria o 
Piccole Apocalissi Laiche
Racconti
Editore: Piero Manni
Anno di pubblicazione: 2005
Pagine: 111
€ 10
Gli esseri umani si incontrano, si amano, si tradiscono. Il tema di questi racconti è lo sforzo di stare insieme in storie d’amore o in relazioni sociali, e il tragico scacco cui può andare incontro questo desiderio. Un giovane poeta, deluso nelle sue aspirazioni e tradito dalla compagna, decide di abbandonare per sempre la sua vocazione. Un insospettabile fiancheggiatore del terrorismo tradisce in un sol colpo i compagni,
la moglie e l’amante per ritrovarsi solo con se stesso, perso in una solitudine senza scampo. Una giovane pittrice emotivamente instabile, abbandonata dal compagno, vola suicida dalla finestra. Un padre di famiglia, sino a quel giorno sensibile e amorevole, fa strage dei suoi figli, condannando la moglie a una visione orrenda. Uno studioso di letteratura, vittima di attacchi di panico, abbandona la sua compagna in crisi e il suo
stesso posto di lavoro nella speranza di una personale liberazione. Laddove le persone inseguono scopi segretamente opposti, tra tutti gli esiti possibili domina il tradimento, fino all’inganno, alla delusione e talvolta alla reciproca distruzione.
Miniature che cristallizzano la condizione umana in una società regolata dal cinismo, questi otto racconti si riallacciano al topos della tragedia greca. I personaggi di questi racconti, infatti, come istigati dagli dei, commettono errori fatali dai quali solo alcuni, e non sempre i «migliori», riescono a salvarsi.
Questo libro può essere acquistato in una qualunque libreria o 
Autoterapia
Guarire la propria psiche con strumenti personali
Editore Franco Angeli
Anno di pubblicazione: 2005
Pagine: 144
€ 15,00
Una delle maggiori angosce che affliggono la persona che soffre nella psiche è la confusa varietà dell'offerta psicoterapeutica. A terapia avviata, uno dei suoi maggiori problemi è la dipendenza dallo psicoterapeuta, dai gruppi o le scuole di terapia, dagli psicofarmaci.
Il presente libro nasce dalla consapevolezza che l'individuo sofferente è in grado di risolvere sia il problema dell'incertezza delle scelte, sia quello della dipendenza se è coinvolto nella sua terapia in prima persona, non solo e non tanto come paziente di qualcuno, bensì come terapeuta di se stesso.
Intervallato da pagine di limpida autobiografia, il libro descrive le tappe che hanno portato l'autore dalla sua personale vicenda esistenziale all'elaborazione del concetto e della prassi dell'autoterapia. Scrive Ghezzani: «Alcuni degli psicoterapeuti più noti sono stati anche, nella loro vita, dei grandi autoterapeuti... Che cos'è un autoterapeuta?...
Nella mia concezione, autoterapeuta è colui che, in fasi particolari della vita, abbia dovuto impegnarsi nella risoluzione di problemi psichici personali, e non solo sia riuscito, almeno in parte, a risolverli, ma, soprattutto, si sia impegnato a fornire una testimonianza diretta delle operazioni poste in essere per superarli, una testimonianza in grado di raggiungere persone costrette o interessate a compiere anch'esse lo stesso percorso...
Pertanto, definisco autoterapeuta chi abbia documentato il percorso effettuato per giungere all'autoguarigione. ...Se la mente è un artefatto sociale, così come è stata costruita essa è egualmente suscettibile - secondo gradi relativi - di essere rimodellata da un'azione consapevole».
Guidandoci lungo un percorso che da Carl Gustav Jung va ad Ivan Illich per giungere fino a Michel Foucault e alle filosofie post-strutturaliste, il libro di Nicola Ghezzani descrive e documenta la possibilità filosofica, neuropsicologica e psicoterapeutica di un radicale e profondo percorso di autoterapia, che mentre svela al soggetto come si sono costituite la sua mente e la sua personalità gli offre l'occasione di rimodellarle e portarle così a più adeguati livelli di funzionamento.
Questo libro può essere acquistato in una qualunque libreria o 
Crescere in un mondo malato
Bambini e adolescenti in una società in crisi
Editore Franco Angeli
Anno di pubblicazione: 2004
Pagine: 128
€ 14,00
Nel mondo contemporaneo, i bambini e gli adolescenti che stanno male in senso psicologico sono sempre di più. Essi ormai rappresentano l'ultima frontiera del disagio mentale, essendo la categoria umana sulla quale le rapide mutazioni sociali in corso vanno esercitando una sperimentazione ad altissimo rischio. Oggetto di conflitti relativi ai sistemi di valori da trasmettere, il bambino è fatto segno di una pressione coercitiva che non ha l'eguale nel corso della storia. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: ansie, fobie, disturbi alimentari, angosce estetiche e sociali, ipercinesie (il fatidico e attuale ADHD), sindromi asociali, dipendenze, conflitti familiari e generazionali, depressioni e persino compulsioni al suicidio, assediano la mente di un terzo dei bambini e degli adolescenti del mondo occidentale, e si prepararono a colpire in futuro la metà della popolazione giovanile totale. La tesi di questo libro è che ciò dipende dallo smarrimento del mondo adulto di fronte al conflitto di ideologie concorrenti, tutte egualmente "forti" e attive nel contendersi il ruolo di "interpreti del mondo". Nella relativa obsolescenza della cultura tradizionale"del dovere", ha preso piede una "cultura del desiderio illimitato" sorta dalla moderna ideologia neoliberista. Il neoliberismo propugna l'idea e diffonde la convinzione che la libertà democratica consista nel diritto inalienabile all'appetizione di beni e servizi, senza limitazioni d'ordine affettivo o morale. In questo senso é lecito parlare di un'ideologia neoliberista implicata nella formazione e nella deformazione della psiche contemporanea, ideologia nella quale l'individualismo assoluto si coniuga con l'onnipresente angoscia di "non essere all'altezza".
Oggetto-tabù che contraddice l'aspirazione moderna all'onnipotenza, il bambino ha finito per essere - suo malgrado - l'inconscio rimosso della nostra civiltà.
Questo libro può essere acquistato in una qualunque
libreria o 
Volersi male
Masochismo, panico, depressione
Il senso di colpa e le radici della sofferenza
psichica
Editore Franco Angeli
Anno di pubblicazione: 2002
Pagine: 144
€ 14,00
Alcuni di noi, più di altri, sono dotati
di quel singolare tratto psicologico che è la sensibilità.
Qualità tipicamente umana, da sempre elogiata da psicologi e filosofi,
essa dovrebbe costituire la via ottimale per raggiungere il benessere.
Spesso, tuttavia, non è così: quanto più un individuo
è dotato di sensibilità, tanto più può andare
incontro ad ansie, dubbi, conflitti; non di rado fino a scivolare in una
qualche forma di psicopatologia. In tal senso, un esito particolarmente
ricorrente e catastrofico è quello descritto in questo libro col
termine di masochismo morale.
Il masochismo morale è un comportamento psicologico
la cui causa emotiva è, a sua volta, il senso di colpa. C'è
dunque un "sistema" psicologico che tiene uniti questi tre termini: sensibilità,
senso di colpa e masochismo morale. Questo drammatico complesso di fattori
psichici può svilupparsi in differenti direzioni: può dar
luogo, in alcuni casi, alle cosiddette dipendenze patologiche (da persone,
situazioni o sostanze); in altri, a patologie del carattere come la nevrosi
ossessiva (o "nevrosi del dovere"); infine, in altri ancora, alla depressione,
che è l'esito estremo, di amplissima rilevanza epidemiologica, del
bisogno masochistico di punirsi e di soffrire. Infine, molto più
spesso di quanto la stessa psichiatria non affermi, queste patologie possono
essere compresenti in una stessa personalità, e il passaggio dall'una
all'altra può essere accompagnato da manifestazioni d'ansia e da
attacchi di panico. La rilevanza della sindrome masochistico-depressiva
è tale da investire con certezza almeno il 30% della popolazione.
In questo senso, il libro di Ghezzani descrive non solo
una sofferenza psicopatologica, ma anche un'insidiosa presenza nascosta
in una larga fascia della popolazione cosiddetta "normale". Numerose sono,
infatti, le persone che, in modi spesso inafferrabili, si limitano, si
danneggiano o si fanno del male, spesso senza nemmeno avere la consapevolezza
di farlo. Il loro numero è tale da rivelare la sindrome masochistico-depressiva
come una delle più gravi ed estese patologie del mondo contemporaneo.
Il presente libro ha il merito di svelare e illuminare questa drammatica
realtà psicologica, a tutt'oggi sostanzialmente misconosciuta.
Questo libro può essere acquistato in una qualunque
libreria o 
Uscire dal panico
Ansia, fobie, attacchi di panico.
Nuove strategie nella gestione e nella cura
Editore Franco Angeli Anno di pubblicazione: 2000 Pagine: 126
€ 14,46
Il DAP (il "disturbo da attacchi di panico") é
una sindrome psicopatologica in crescita esponenziale: si calcola che ormai
ne soffra una quota variabile fra il 15 e il 20% della popolazione. La
stima é per difetto, perché se considerato assieme alle altre
sindromi ad esso correlate (come il DAG, il "disturbo d'ansia generalizzato",
le fobie specifiche, le fobie sociali o le diverse forme di fobie della
spazialità - agorafobia e claustrofobia) esso sfiora in realtà
il 40% della popolazione globale.
Sindrome dell'inquietudine, divisa fra una spasmodica
"fame di vivere" e il bisogno patologico di restrizione e di controllo,
il DAP é il segno di una intima scissione della coscienza contemporanea
fra universi di valori antitetici e concorrenti. Sovente appiattito o persino
devastato se affrontato unicamente con gli strumenti classificatori e contenitivi
della psichiatria biologica, esso é altresì gravemente frainteso
dalla psicoanalisi ortodossa.
Il libro di Ghezzani - basato su una nuova metodologia
clinica, la psicopatologia dialettica - restituisce alla sindrome il suo
intimo significato di "malattia della libertà", malattia che é
al cuore di una società e di un mondo che sembrano offrire infinite
chiavi per "essere liberi", ma nessuna "istruzione per l'uso".
Nel libro l'ansia e il panico vengono osservati da un'ottica che oltrepassa l'ambito ristretto
della psicopatologia per aprire un discorso sulla compatibilità
della ricchezza umana individuale con la povertà delle strutture
mentali collettive.
Il successo del libro - che sta per avere la terza edizione - é dipeso sia dal suo stile,
immediato ed evocativo, sia dalla nuova teoria psicologica - la psicopatologia
dialettica -, chiara e incisiva nel mostrare la genesi e la soluzione del
disturbo.
Questo libro può essere acquistato in una qualunque
libreria o 
Passioni psicotiche
Progetti oppositivi e crisi dell'identità
Editore Melusina
Anno di pubblicazione: 1998 Pagine: 110
Nella cultura psichiatrica corrente, di tipo biologico,
la psicosi é considerata una malattia dell'organismo, come una demenza
senile o un tumore, e come tale la si ritiene irreversibile. Nella cultura
psicoanalitica ortodossa ha dominato per lungo tempo l'assioma freudiano
di un narcisismo primario irriducibile che renderebbe la psicosi del tutto
inanalizzabile: da qui l'esclusione dall'ambito della cura. La rottura
con questi assunti é avvenuta dapprima grazie a C. G. Jung, che
ha rivendicato la curabilità della psicosi a partire da un paradigma
che rende più complesso il concetto stesso di natura umana; poi
grazie all'antipsichiatria metapersonale di R. D. Laing, che ha rimesso
in discussione le stesse categorie di normalità e di follia.
Secondo Ghezzani, che interpreta la psicosi alla luce
della psicopatologia dialettica, non c'é psicosi senza un soggiacente
progetto passionale. Progetto inteso all'amore di sé, all'amore del proprio
Sé. E insieme progetto a tal punto oppositivo nei confronti dell'ordine
sociale interiorizzato da venire inibito e bloccato dalle dinamiche della
colpevolizzazione interna, restando così avulso dalle "parole per
dirsi" e dunque da una sua concreta collocazione nel quadro chiarificatore
e risolutore della storia.
Tre storie di donne (due cliniche ed una documentale:
Teresa d'Avila) compaiono nel libro a punteggiarne la tesi: psicosi e isteria;
psicosi e donna: l'ascolto partecipe di una doppia "debolezza" rivela così,
nel corso dell'analisi, la natura profonda ed emergente di una doppia e
tenace opposizione.
Il libro é fuori commercio per cessazione di attività
dell'editore.
Per ricevere il libro direttamente a casa, scrivere a
ghezzani.n@tiscalinet.it
Copyright © 2003-2004-2005 Nicola Ghezzani - Roma - Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione totale o parziale senza il consenso scritto.

|